giovedì 13 settembre 2007

Parole

di Elena Cantarone

Quando
vengo visitata da parole
spalanco porte e finestre
le lascio entrare, vagare…

Ci sono
parole leggere
svolazzanti, invitanti
parole irruenti
scattanti, taglienti
parole che arrivano
in volo radente
parole che giocano
e finiscono in niente.

Ci sono
parole puntute
parole pennute
parole grottescamente biforcute
parole banali
parole come tante
parole miserevoli
dietro un bel sembiante
parole ingannevoli
da commediante.

Ci sono
parole vecchie, usurate
parole nuove, non ancora scartate
parole affilate, ruffiane
marrane
parole scontrose, infingarde
riottose
parole dense, vischiose
parole lievi, smorfiose
petulanti, accidiose.

Ci sono
parole insipide, pacchiane
parole bastarde
parole mezzane
parole stantie
già parecchio ammuffite
parole tenere
parole avite
parole vestite a festa
parole intricate
come una foresta
parole che turbinano nel vento
parole che vanno, vengono, restano
solo un momento
parole solitarie, elitarie
parole che sfilano come procellarie
parole afose, pesanti, tediose
parole materne,
parole generose
parole che ti sfiorano leggere
parole vere
parole amare al sapore di fiele
parole sincere
parole bugiarde
parole straniere
parole bastarde.

Ci sono
parole timide
che giungono da sole
seguite da un tenue
profumo di viole
ci son parole
molto ariose
che sentono di rose
parole al bergamotto
che cascano di sotto
parole al gelsomino
però, che bel bottino!

Ci sono
parole che non olezzano
né punto né poco
ce ne sono di quelle
che di tutto si prendono gioco
ci sono
parole agili, feconde
ci son parole
per cavalcar le onde.

Ci sono
parole sbeccate
parole affamate
parole affannate
parole che giungono
a frotte
parole corrotte.

E infine, a stare dietro
a tutte loro
mi perdo, mi confondo

mi smemòro.

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