mercoledì 22 agosto 2007

Ma a volte devo scrivere

di Andrea Aufieri

Se con te sapessi

suonare in accordo un concerto

di corde o di fiati

ne verrebbe un amore razionale

ma

ognuno a modo suo cerca,

con prove ed errori,

di comporre la sua melodia

...

se invece di scriverti

potessi ora baciarti

se avessimo entrambi

il potere d’apparirci

misticamente, carnalmente

mischiati, condivisi

uniti

...

ho imparato ch’è inutile

ribollire nel desiderio

lo stesso ci cado

fa male


parlare per non delirare

:

penso a quando ho avuto

la percezione d’amarti

un attimo prima ed uno dopo

dell’esaltante verità

...

tra di noi uno sguardo

che troppo poco durò

ma quant’è fondo il sentimento

che neanche un libro

di parole - immagini

potrebbe pallido imitarne

l’intensità

...

farfalle psichedeliche

volteggiano languide rischiando

di bruciarsi sul calore immenso

delle tue labbra

...

anche se provi con dolcezza

e per un attimo

a toccarle con due dita,

già sbiadisce il colore delle ali

svanisce il soffio vitale

:

ogni istante con te è una farfalla

che il solo condividerne

la visione e la bellezza

dà il senso a questa poesia

che le parole ucciderebbero

.

Nessun commento: