mercoledì 19 dicembre 2007

Esce l'adc - da Cool Club l'annuario della cultura salentina



La memoria delle cose, il fissare in un ricordo collettivo avvenimenti, suoni, visioni e scritture è la base su cui si costruisce una “cultura”. La memoria serve a creare l’identità di un luogo. Esperienze che come tasselli compongono un sentire condiviso che si fissa, diventa materia e prende forme diverse. Alcune di queste sono le arti, un modo, il più bello forse, di lasciare un segno del proprio passaggio. È importante preservare, raccogliere e tramandare tutto questo per far sì che nulla si perda e che il passato sia fonte a cui attingere per capire il presente. Partire dai talenti di un luogo è un modo per comprenderne il tessuto sociale, i valori comuni; una storia parallela fatta di suggestioni, percezioni dei presenti e testimonianza.

A questo serve un Annuario Della Cultura (l’Adc, come una sorta di abecedario) a scrivere pagine destinate a rimanere nel tempo, a fissare il primo passo verso la realizzazione di un archivio delle arti salentine che anno dopo anno ne registrerà tutte le evoluzioni e i cambiamenti. Importante per immortalare quello che mai come oggi è il fenomeno Salento, ma anche per sfatarne un’idea comune limitata e limitante che vede la cultura legata al grande evento e non al grande talento. L’annuario diventa anche strumento di indagine per scoprire, segnalare e studiare realtà più piccole e nascoste. In queste pagine c’è un anno, giorni in cui questa terra ha prodotto nuovi frutti, noi li abbiamo solo raccolti. Non c’è tutto, in parte per difficoltà di indagine, un po’ per scelta. Il taglio che abbiamo scelto per l’Adc rispecchia molto la filosofia da cui è partito, e continua tutt’ora, il progetto di Coolclub.it, uno sguardo trasversale, una prospettiva che parte dal basso per ampliare i suoi orizzonti. Ecco perché troverete accanto ai grandi nomi anche quelli misconosciuti di artisti con meno visibilità. Questo perché crediamo fortemente che strumenti come questo servano proprio per amplificare messaggi flebili, per fare ricerca. Un lavoro che è partito dal nostro piccolo collettivo redazionale ed è diventato una cordata di amici, giornalisti e non, che hanno contribuito a lasciare una traccia. E questo ci è piaciuto fin dall’inizio: l’idea di un giornale dei giornali, una zona franca dove coinvolgere passione per la scrittura.

Cinque sezioni, cinque colori: musica, libri, cinema, teatro, eventi. Cinque come le dita di una mano che ha prodotto artigianato culturale. L’Adc non è un’analisi critica del fantomatico Grande Salento, ma una raccolta del bello che ci circonda. In alcuni casi abbiamo sentito la necessità di sconfinare, di allontanarci dalla provincia per segnalare legami, ponti immaginari che ci portano lontano o poco più in là. Abbiamo preferito, quando possibile, lasciare la parola ai protagonisti per fare dell’Adc un coro, uno strumento polifonico che rappresenti una pluralità di voci e non cada nell’autoreferenzialità. Dentro troverete punti di fuga dalla quotidianita, lenitivi della routine, i dolcificanti che hanno dato sapore al nostro 2007, la cronaca di quello quello che è successo, degli “eventi”, ancora meglio se “processi culturali” che crescono e cresceranno, quello che ci piace ricordare, quello che ci siamo persi, quello che possiamo recuperare. Questo viaggio nel Salento è stata anche l’occasione per censire chi nella cultura investe passione e risorse, chi lavora dal sud per il sud: etichette discografiche temerarie, coraggiose case editrici, talentuose agenzie di servizi per il cinema. Ognuno, come noi, innamorato di questa terra, ognuno a suo modo: chi delle sue radici, chi del suo vento forte che porta echi dell’altra parte del mondo.

Un amore che abbiamo cercato di trasmettere evitando il racconto di un Salento agiografico, da cartolina, ma riportandone quello di dodici mesi all’anno.

L’Adc è un esperimento che ha trovato ospitalità in casa quiSalento, colleghi e amici grazie ai quali Coolclub.it sbarca in edicola, il primo passo, speriamo, di un nuovo e lungo percorso del nostro progetto editoriale.

L’Adc è solo un capitolo della nostra storia, il racconto di una lunga stagione di musica, libri, cinema, teatro, spettacoli; testimonianze e impressioni di una terra che vogliamo ricordare proprio così.

Osvaldo Piliego

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