martedì 25 gennaio 2011

Nella Terra dell'Incanto

Da Graphuglia, Giravento e Celestino, per scoprire la Puglia

Martina Gentile

Due libri grandi come ali per spiccare il volo. Due personaggi eccezionali, destinati a incarnare la poesia dei luoghi della nostra terra, l’energia che si sprigiona attraversando la bellezza sacra e maestosa di paesaggi così inusuali da sembrare quasi onirici.

Graphuglia, associazione che si occupa di comunicazione ed editoria, ha dato alle stampe solo da pochi giorni due volumi, realizzati nell’ambito del progetto Principi Attivi, che stanno conquistando inesorabilmente gli occhi e il cuore di chiunque abbia il piacere di sfogliare queste due eccellenti guide turistiche per ragazzi.

Raccontare i luoghi della nostra terra ai ragazzi è un’idea brillante e innovativa: i due volumi della collana Filo d’aria, intitolati Giravento ad Alberobello e Celestino alla Salina dei Monaci sono vivi e palpitanti. Tutto un orizzonte si dischiude, pagina dopo pagina, sin dalla copertina.

Nel primo volume, il fascino della pietra bianca sovrastata dai coni neri dei trulli, con i loro simboli antichi e le loro forme sorprendenti è rievocato dal lirismo di un testo, scritto da Biagio Lieti, che si fonde perfettamente con le illustrazioni di Fiammetta D’Aversa, nelle quali ci si immerge con dolcezza. Giravento resta stupefatto dinanzi alla bellezza di Alberobello e il lettore, qualunque sia la sua età, abbandonata ogni resistenza, lo segue senza indugio, assaporando silenzi e suoni di Alberobello e godendosi gli spazi inediti generati dall’immaginazione di un’illustratrice che sa trasfigurare la realtà, conferendo forme nuove e sbalorditive al vissuto.

Il volume, il cui progetto grafico è stato curato da Luigina D’Aversa, è introdotto da Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’infanzia presso l’Università di Udine, che ha voluto evidenziare l’importanza di questa iniziativa editoriale, volta a raccontare i luoghi nel loro intreccio straordinario di storie.

Il secondo volume, Celestino alla Salina dei Monaci, invece, è una guida naturalista per scoprire un punto della carta geografica di questa terra sconosciuto ancora a molti, su cui s’alzano in volo stormi d’aironi, piccoli volatili e insetti, sul quale crescono lecci e ginepri.

Celestino è il custode attento e curioso di questo angolo di sud nel quale tanto tempo fa i monaci se ne stavano immersi nel biancore dei granelli del sale e il Salento diventa così terra dotata di sale.

La salina, oggi diventata una riserva naturale, è punto di convergenza delle memorie di un passato che ondeggia lieve, che va e torna come le onde del mare, portando con sé suggestioni e sensazioni.

I due sorprendenti protagonisti di questo viaggio nell’incanto dei luoghi, la qualità e l’ottima fattura di questa produzione dalla quale emerge prepotentemente la calda umanità di chi crede fortemente in questo pregevole progetto per la salvaguardia e la promozione delle ricchezze del territorio, l’eccezionale ed avvolgente estro di questa talentuosa illustratrice s’imprimono nella mente del lettore.

Non resta che viaggiare con Giravento e Celestino, raggiungerli nelle librerie della città e seguirli nella terra dell’incanto.

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