mercoledì 27 febbraio 2008

Prossimamente a Lecce la poetessa Bianca Madeccia

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La lettura delle poesie de L’acqua e la pietra di Bianca Madeccia è come una serena e viva e non di meno assorta passeggiata in un giardino zen:nulla vi è per caso, eppure tutto appare naturale e voluto dalla natura, nulla vi è di eccessivo o non misurato, eppure vi si ode il frastuono vorticoso del vento, che si placa, e a tratti l’acque si fanno impetuose e tornano poi ad una calma lieve, l’anima trova ristoro e la mente s’arrovella nel tentativo di rispondere ai dubbi che l’affollano, durante la passeggiata. E da questo giardino di poesia non ci si vorrebbe allontanare.
E si resterebbe a lungo ad ascoltare il suono e il significato di quei versi, che rendono la poesia pura, candida, ancestrale.

... la purezza antica della poesia di Bianca ci insegna che siamo stati creati, come pietra ed acqua, per sostenere gli stessi dolori, affrontare i medesimi dubbi tormentosi, essere votati ad una morte prestabilita, vivere nell’enigma e nel desiderio, e sapere, infine, che ognuno si porta dentro, da tanto tempo, questo libro.

Bianca Madeccia (1962) è giornalista e vive e lavora a Roma. Dal 1990 al 2002 è stata redattrice di “Avvenimenti”. Ha tradotto il “Diarioda Cuba”, di Ernesto Che Guevara, (Libri dell’Altritalia, 1995). È autrice di un “Dizionario sessuato della lingua italiana”, di una silloge poetica inedita (“Alta tensione”) e di una raccolta di microracconti.
Suoi scritti sono presenti in svariate antologie. Ha partecipato e partecipa a reading e performance di poesia. Un suo microracconto ha vinto il premio letterario Culturexpress 2006 indetto dalla Fondazione Eni Enrico Mattei.

il suo blog:
http://biancamadeccia.wordpress.com

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