venerdì 18 gennaio 2008

Una forma di ospitalità

DIALOGO

diAngela Serafino

L’itinerario di DIALOGO nasce non per caso, tirandosi dentro la sorpresa; nasce da una temporalità che ha la pazienza di aspettare, di dilatarsi, coinvolgendo gli ospiti intorno al tavolo.
Il tavolo, luogo tangibile e concreto, presenza nota e d’uso per ciascuno, diventa punto di partenza di una relazione creativa, discorsiva; mette alla prova l’io nel passaggio verso il noi. Il perimetro limpido del quadrato (del tavolo) si riplasma all’interno, generando un brulichio di forme. Le parole, anch’esse forme e materie di lavoro, attraversano la scena del quotidiano, del desiderio, della sorpresa… All’inizio (differito e attuale) intorno al tavolo ci si presenta in silenzio e nel caos, nel dubbio e nella disponibilità.
Poi man mano confluiscono, sul tavolo, le tracce, e diventano progetto, direzione. Questo è il gioco. Produrre non un oggetto/opera che fermi il dialogo, ma un oggetto DIALOGANTE, come conferma che i linguaggi si creano non A PRIORI, ma nell’esperienza condivisa , offerta fuori dalla scatola!
La dimensione di Dialogo è una forma di ospitalità dove ciascuno degli invitati riconosce d’essere ascoltato e ascoltatore, tenendo aperta la porta!

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