martedì 27 novembre 2007

La vita mi chiedi?

LIBERTA’

di Laura La Penna
L’utopia chiamata Cavallo
Dove volgi cuore selvaggio?
Perché non ti fermi…è questo il tuo alloggio.
Ove trovi fonte di baci e d’amore,
per quanto ancora andrai e per dove?
Quando più non saranno carezze,
a chi narrerai le tue amarezze?
Perché non stai qui?
Perché ti dai pena e per chi?

Ma sapere tu vuoi
cosa c’è là, davanti a te,
al di là di quel muro,
dopo i campi,
dentro il bosco più oscuro.
E’ l’umana ragione a frenare il tuo istinto
ed altri han per te il mondo dipinto.
Cavallo selvaggio,
chi domarti provò
il suo morso ti impose
e vigliacco ignorò
il tuo grande occhio vivo
e con rabbia sprezzò
il tuo sguardo più schivo.
Or nel recinto , girandogli intorno,
com’è triste dare al sole il buongiorno:
“libera stella tra tante tue pari,
tu libera t’alzi, sorridi e scompari…
e ai pianeti che ti girano attorno
luce elargisci e non chiedi un ritorno…”
dici così, cavallo selvaggio
e già ti rinneghi per acqua e foraggio.
La gallina che raspa
ed il cane che abbaia
felici son di viver nell’aia
E convincono te
che non credi
che all’uom leccar si possono i piedi:

“ a noi cosa costa? In fondo ,
è lui che ci tiene qui apposta”
“ un po’ di pane e un po’ di scena…
ci sto volentieri alla catena.
La vita mi chiedi?
Ma cosa sarà?
Oggi ce l’hai …domani chissà?
…ma via! prestagli il muso,
piega la spalla!
Salve tu avrai la biada e una stalla!”
Ma appena finito ei han di cianciare
Tu l’orizzonte torni a mirare:
nuvole azzurre, piana infinita…
…spezzi il tuo giogo e ti riprendi la vita!

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